“Etnofestival
– Musiche del Mediterraneo”
è un evento musicale alla sua prima
edizione.
L’Associazione, sulla scia
dell’imperante onda di globalizzazione, decide di
aprirsi alla multietnicità e per farlo ha organizzato
per la prima volta una serata-evento che punta a raccogliere
diversi talenti musicali, appartenenti a varie culture.
La manifestazione si è tenuta a pochi giorni dal
Ferragosto e ha rappresentato uno del eventi clou della
rassegna estiva.
Per ogni piazza del paese si è esibito un gruppo
diverso. L’intero paese è stato pervaso da
oltre 30 musicisti dell’area del Mediterraneo che,
sin dal pomeriggio, si sono scambiati sonorità,
ritmi e cultura. Ogni gruppo ha proposto il suo genere,
le sue peculiarità stilistiche e ha infuso lo spirito
della sua musica.
Gli organizzatori hanno selezionato con cura i tre gruppi
che si sono esibiti per raggiungere ambiti musicali diversi
e a tratti confluenti che in una serata, ma in location
diverse, avranno la loro fusione: l’unione di diverse
culture in uno stesso festival.
I tre gruppi scelti sono gli Opa Cupa, i Croque Mule e
Pino Zimba e gli Zimbaria.
Ambiti diversi per talenti diversi.
Gli Opa Cupa appartengono ad un genere musicale definito
afrobalcanjazz. Le sonorità e i ritmi dei Balcani
e dell’Africa fuse in un’unica melodia permeata
di jazz. Un gruppo che da poco ha inciso un nuovo cd,
il secondo, “Hotel Albania”.
I Croque Mule sono artisti gitani, provenienti dalla Francia
meridionale, da Carcassonne, dalle antiche melodie che
uniscono il folklore alla tradizione popolare, allo swing.
Oltre alla musica, il loro spettacolo riunisce varie performance,
includendo nella compagnia anche giocolieri e burattinai.
Immancabile nel suo paese natale, l’artista aradeino
Pino Zimba, tamburellista e attore, che tiene alto il
nome della “pizzica” nel mondo. A far da contorno
alle sue esibizioni gli Zimbaria che coadiuvano l’artista
nelle sue esibizioni canore.
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